DOMENICA 21 NOVEMBRE 2021 – SOLENNITÀ DI CRISTO RE
Il mosaico del Cristo tra la Madonna e San Martino, disegnato da Frate Vignarelli, situato sotto il portico del chiostro d’ingresso

La Solennità di Cristo Re dell’Universo nella Chiesa cattolica e in altre denominazioni cristiane (gli anglicani, i presbiteriani e alcuni luterani e metodisti) indica un ricordo particolare di Gesù Cristo visto come re di tutto l’universo.
Con essa si vuole sottolineare che la figura di Cristo rappresenta per i cattolici il Signore della storia e del tempo.
La storia della festa può essere fatta risalire al 1899, quando papa Leone XIII stabilì l’11 maggio la consacrazione universale degli uomini al Cuore di Gesù. Nello stesso anno il gesuita italiano Sanna Solaro scrisse a tutti i vescovi italiani perché sottoscrivessero una petizione per chiedere l’istituzione di una festa liturgica. Quarantanove vescovi aderirono alla petizione.
Una nuova supplica fu presentata a papa Pio XI dopo il Congresso eucaristico internazionale di Roma, nei primi mesi del suo pontificato, sottoscritta da 69 prelati. Nel 1923 fu presentata una terza supplica, con la firma di 340 fra cardinali, arcivescovi, vescovi e superiori generali. Nella supplica si chiedeva: «Per riparare gli oltraggi fatti a Gesù Cristo dall’ateismo ufficiale, la Santa Chiesa si degni stabilire una festa liturgica che, sotto un titolo da essa definito, proclami solennemente i sovrani diritti della persona regale di Gesù Cristo, che vive nell’Eucaristia e regna, col Suo Sacro Cuore, nella società». La domanda fu sostenuta da duecento ordini e congregazioni religiose, dodici università cattoliche e da petizioni firmate da centinaia di migliaia di fedeli in tutto il mondo. Non mancò qualche obiezione: secondo alcuni il tema di questa festa era già celebrato nell’Epifania, altri giudicavano sempre più obsoleta la monarchia come forma di governo.