Il chiostro bramantesco dell’Abbazia di Montecassino e le sue parti originali

Il terribile bombardamento che colpì l’Abbazia di Montecassino il 15 febbraio del 1944, ridusse il cenobio benedettino, culla del monachesimo occidentale, ad un cumulo di macerie.

La ricostruzione, che iniziò cinque anni dopo, avvenì secondo il criterio del ‘dov’era com’era’ e restituì l’abbazia al suo antico splendore.

Nella ricostruzione si cercò di recuperare tutto ciò che potesse servire allo scopo di una fedele riproduzione ed è nel chiostro bramantesco che troviamo il maggior numero di parti originali rispetto agli altri. Uno dei pilastri sul lato destro, ad esempio, è stato ricostruito utilizzando esclusivamente pietre originali. La differenza con gli altri è chiaramente visibile ad un attento osservatore.

Anche parte della trabeazione della cisterna al centro è ancora originale e, naturalmente, come molti sanno, la statua che raffigura san Benedetto alla base della scalinata. Le foto del tempo mostrano una statua acefala dopo il bombardamento, poi ricomposta e restituita nella sua interezza così come ancora oggi visibile.

Una grande opera, dunque, quella della ricostruzione, che senza dubbio merita una visita all’abbazia per poterla apprezzare personalmente in ogni dettaglio.